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I prompt del corso

66 prompt pronti, raccolti dalle lezioni in cui sono spiegati. Copiali, sostituisci le parentesi quadre e adattali al tuo caso — ognuno rimanda alla lezione che dice perché è fatto così.

Di questi, 31 sono leggibili subito; gli altri stanno nelle lezioni del corso completo, dove trovi anche il ragionamento che ci sta dietro.

1 · Cos'è Claude e come iniziare Gratis

Il tuo primo messaggio, se non sai da dove cominciare
Sto imparando a usarti e parto da zero. Ti do tre righe su di me: [che lavoro faccio, cosa mi occupa le giornate, cosa vorrei smettere di fare a mano]. Suggeriscimi tre cose concrete, adatte al mio caso, con cui potrei iniziare oggi — e per la prima, scrivimi tu la richiesta che dovrei farti.

L'ultima frase è il trucco per principianti: farsi scrivere la propria prima richiesta è il modo più rapido di capire come si formula.

da Creare l'account e orientarsi

Un modello da riusare
Sei il mio assistente di scrittura. Devo scrivere [cosa] per [chi]. Obiettivo: [cosa voglio ottenere]. Tono: [formale / cordiale / diretto]. Fatti da includere: [elenco]. Scrivi una prima bozza, poi chiedimi cosa manca.

Sostituisci le parentesi quadre. L'ultima riga — «poi chiedimi cosa manca» — trasforma un dettato in una collaborazione.

da La prima conversazione utile

Da dettato disordinato a cosa fatta
Quello che segue è un dettato, quindi è disordinato e pieno di ripartenze. Trasformalo in [una mail al fornitore / un elenco di cose da fare / un appunto ordinato].

Due regole: non aggiungere niente che io non abbia detto, e se una parola sembra trascritta male — soprattutto nomi propri, numeri e codici — segnalamela invece di indovinare.

L'ultima riga è quella che rende la dettatura affidabile: senza, una cifra capita male diventa una cifra scritta bene nel documento finale.

da Browser, computer, telefono: dove usarlo

Il trasloco delle tue abitudini
Vengo da un altro assistente IA e lo uso soprattutto per [i tuoi 3 usi principali]. Per ciascuno dimmi: 1) come lo faresti tu al meglio, 2) se c'è una funzione tua che rende quel lavoro più semplice di come lo faccio adesso, 3) una cosa che probabilmente sto facendo per abitudine e che qui non serve più.

La terza domanda è la più utile: le abitudini che non servono più sono invisibili proprio perché funzionano ancora.

da Vengo da ChatGPT (o da un altro assistente)

Una riga che riduce i danni
Se su qualche punto non sei sicuro o stai andando a memoria, dimmelo esplicitamente invece di tirare a indovinare. Preferisco un «non lo so» a un dettaglio inventato.

Non elimina le allucinazioni, ma dà a Claude il permesso di ammettere l'incertezza — e lui lo usa.

da I limiti che devi conoscere

La dieta di un progetto (da usare dopo il modulo 5)
Rileggi le istruzioni di questo progetto e l'elenco dei documenti che contiene.

Dimmi: 1) quali righe delle istruzioni potrei togliere senza che le tue risposte cambino, 2) quali documenti non hai mai citato nelle risposte di questo progetto, 3) cosa invece devo assolutamente tenere.

Non riscrivere niente: fammi solo l'elenco, che decido io.

L'ultima riga serve: senza, ti restituisce una versione riscritta e tu non sai più cosa hai perso.

da Quanto puoi usarlo prima di fermarti

2 · Conversare bene Gratis

Lo stampo delle quattro domande
[COSA] Mi serve: [il risultato concreto — una mail, una tabella, tre alternative, una spiegazione].
[PER CHI] Lo leggerà: [chi, e cosa sa già dell'argomento].
[PERCHÉ] Serve a: [convincere, informare, scusarsi, chiudere una discussione, far decidere].
[COME] Vincoli: [lunghezza, tono, cosa deve esserci per forza, cosa evitare].

Se qualcosa non ti è chiaro, chiedimelo prima di scrivere.

L'ultima riga vale da sola: trasforma una richiesta a senso unico in una conversazione, e ti fa scoprire cosa avevi dato per scontato senza rendertene conto.

da La richiesta completa

Struttura ruolo + sfondo + compito
Sei [ruolo, dalla parte di chi]. Situazione: [due righe di sfondo: cosa è successo, cosa c'è in ballo]. Il tuo compito: [cosa voglio in mano]. Prima di rispondere, fammi le domande che ti servono se qualcosa non è chiaro.

L'ultima frase è una rete di sicurezza: se hai dimenticato un pezzo di contesto, Claude te lo chiede invece di inventarselo.

da Dare un ruolo e un contesto

Il colpo di grazia finale
Siamo quasi. Ora rileggi la tua ultima versione come se fossi [il destinatario] e dimmi: cosa ti stonerebbe? Poi sistema solo quello.

Far rileggere a Claude il proprio lavoro con gli occhi del destinatario scova quasi sempre l'ultima sbavatura.

da Iterare senza ricominciare

Tono per imitazione
Ecco come scrivo di solito ai clienti: «[incolla 3-4 righe tue]». Scrivi la risposta a [situazione] mantenendo esattamente questo tono e questo livello di formalità.

Funziona anche al contrario: «ecco come scrive lui, rispondi in modo che non stoni».

da Comandare formato e tono

Fissare la forma trovata
Questa risposta ha la forma giusta. D'ora in poi, in questa conversazione, rispondimi sempre così: [descrivi in una riga cosa ti è piaciuto — la tabella con queste colonne, la sintesi in fondo, niente premesse].

Se una domanda non si presta a questa forma, dimmelo invece di forzarla.

L'ultima riga evita il difetto della lezione qui sotto: un formato imposto a tutti i costi produce tabelle finte.

da Comandare formato e tono

Lo stampo
Ecco un esempio del risultato fatto come dico io:
---
[incolla il tuo esempio migliore]
---
Ora produci lo stesso tipo di risultato per questo nuovo caso, stessa struttura, stesso stile, stesso livello di dettaglio: [i dati del caso nuovo]

I tre trattini isolano l'esempio dai dati nuovi: aiutano Claude a capire dove finisce lo stampo e dove comincia il lavoro.

da Mostrare un esempio del risultato

Lo stampo, con il confine
Ecco due esempi di come voglio che venga:
---
[esempio buono 1]
---
[esempio buono 2]
---

E questo invece è il tipo di risposta che NON voglio, per farti capire il confine:
---
[esempio sbagliato]
---
Quello che non va, in una riga: [perché è sbagliato].

Ora fai lo stesso lavoro per questo caso: [il caso nuovo]

Dire in una riga perché l'esempio sbagliato è sbagliato serve più dell'esempio stesso: senza, il confine viene indovinato, e magari sull'aspetto sbagliato.

da Mostrare un esempio del risultato

Farsi diagnosticare il proprio errore
Ecco le ultime richieste che ti ho fatto, copiate così come le ho scritte:

[incollane cinque o sei, anche brutte — soprattutto brutte]

Guardale come le guarderebbe qualcuno che insegna a scrivere richieste. Dimmi qual è l'errore che ripeto più spesso, con l'esempio che lo mostra meglio, e riscrivimi UNA di quelle richieste come avrebbe dovuto essere. Una sola: non voglio una lista di consigli, voglio vedere la differenza su un caso mio.

Chiedere una riscrittura sola e non una lista è quello che rende utile questo prompt: le liste di consigli si leggono e si dimenticano, un tuo testo riscritto no.

da Gli errori tipici (e come smettere)

3 · Documenti e immagini Gratis

La ricognizione, prima di qualunque domanda
Ti allego [il documento]. Prima che ti faccia domande, dimmi:
- di cosa parla e com'è organizzato — le sezioni, nell'ordine in cui stanno;
- quanto è lungo e se sei riuscito a leggerlo tutto;
- se c'è qualcosa di strano: parti illeggibili, pagine che sembrano mancare, due versioni della stessa cosa.

Poi ti chiedo quello che mi serve.

Trenta secondi che cambiano tutte le risposte successive. Il terzo punto è quello che scova i documenti rotti: una scansione con due pagine saltate risponde lo stesso alle domande, e risponde male.

da Allegare file: cosa, come, quanto

Confronto tra due documenti
Ho allegato [documento A] e [documento B]. Confrontali in tabella sulle voci: [prezzo totale, cosa è incluso, cosa è escluso, penali, durata e disdetta]. Ultima riga: le differenze che un occhio distratto non noterebbe. Se una voce manca in uno dei due, scrivi «non specificato», non tirare a indovinare.

Il «non specificato» esplicito è importante: senza, il confronto tende a riempire i buchi con supposizioni ragionevoli ma non scritte.

da Riassumere, interrogare, confrontare

Tradurre con il glossario e il registro
Traduci il testo qui sotto in [lingua].

Chi legge: [chi è, se è madrelingua o no, che rapporto ho con lui].
A cosa serve: [informare, sollecitare, scusarsi, chiedere un'offerta].
Registro: [formale / cordiale], frasi corte, niente modi di dire.

NON tradurre queste, lasciale identiche: [nomi di prodotto, codici, sigle, ruoli].

Alla fine, segnalami separatamente: le parole che non avevano un equivalente e come le hai rese, e qualunque punto in cui il testo italiano era ambiguo e hai dovuto scegliere un'interpretazione.

---
[il testo]

L'ultima richiesta è la parte che vale: i punti in cui ha dovuto scegliere sono esattamente quelli in cui una traduzione può tradirti, e sono gli unici che devi rileggere davvero.

da Lavorare in un'altra lingua

Leggere un documento in un'altra lingua
Ti allego [il documento], che è in [lingua]. Non tradurmelo tutto.

Dimmi in italiano:
- di cosa parla, in tre righe;
- cosa devo fare io, se c'è qualcosa che mi tocca;
- se c'è qualcosa che mi obbliga, mi vincola o ha una scadenza;
- cosa NON è scritto ma uno si aspetterebbe di trovarci.

Per ogni punto importante riporta anche la frase originale, così posso confrontarla.

L'ultimo punto dell'elenco — cosa manca — è quello che nessuno chiede e che su contratti e garanzie vale più di tutto il resto.

da Lavorare in un'altra lingua

Estrazione con colonne definite
Ho allegato [N] fatture. Estrai una riga per fattura con queste colonne esatte: data | fornitore | numero fattura | imponibile | IVA | totale. Regole: importi con la virgola e due decimali, date come GG/MM/AAAA, e se un dato non c'è o non è leggibile scrivi DUBBIO — non inventare mai.

La colonna DUBBIO è il patto di onestà: l'estrazione perfetta al 100% non esiste, l'estrazione che ti dice dove guardare sì.

da Da carta a dati: l'estrazione

Chiedere una foto, e sapere cosa non si vede
Guarda questa foto e dimmi cosa vedo: [la domanda che ti interessa].

Due cose in più:
- se ci sono numeri, codici o sigle, riportali e dimmi per ognuno quanto sei sicuro di averli letti bene;
- dimmi cosa NON riesci a distinguere nella foto — dettagli sfocati, parti tagliate, zone in ombra — invece di ricostruirlo a senso.

Se una cosa importante non si vede, dimmi che foto dovrei rifare.

L'ultima riga risparmia il giro inutile: invece di una risposta approssimativa su una foto storta, ottieni le istruzioni per la foto giusta.

da Foto e screenshot: Claude ci vede

La strategia per i malloppi
Questo documento è troppo grande per lavorarlo intero, quindi procediamo così: te lo do a blocchi. Per ogni blocco, estrai solo [ciò che cerco] e aggiungilo a un elenco cumulativo che ripeti aggiornato a ogni giro. Ecco il blocco 1: […]

L'elenco cumulativo ripetuto è il trucco: a ogni giro, l'essenziale dei blocchi precedenti rientra fresco nella finestra.

da La finestra di contesto, spiegata semplice

4 · Artifacts: far creare cose a Claude Gratis

Chiedere un oggetto invece di una risposta
Fammi [la cosa] come artifact, così poi la sistemiamo insieme.

[cosa deve contenere, per chi è, che forma deve avere]

Non copiarmelo anche nella chat: tienilo solo nel pannello, così le correzioni vanno a finire in un posto solo.

L'ultima riga evita la confusione più comune dei primi giorni: la stessa cosa in due posti, e uno dei due che invecchia mentre l'altro no.

da Cos'è un artifact

Documento con struttura dichiarata
Crea in un artifact il regolamento per l'uso della sala riunioni. Struttura: 1) a chi è riservata, 2) come si prenota, 3) regole d'uso (max 6 punti, concreti), 4) cosa succede se non si rispettano. Tono: fermo ma non poliziesco. Deve stare in una pagina. Destinatari: colleghi che non leggono volentieri i regolamenti.

«Destinatari che non leggono volentieri» è un'istruzione vera: produce frasi corte e niente burocratese meglio di dieci aggettivi.

da Documenti fatti e finiti

Chiedere il file, non la tabella
Sul file che ti allego, fai i conti eseguendo codice, non a occhio.

Poi producimi un foglio di calcolo da scaricare, fatto così:
- i dati puliti nel primo foglio, con una colonna che segnali le righe su cui hai avuto dubbi;
- un secondo foglio di riepilogo con le formule vere dentro le celle, non i risultati incollati.

Alla fine elencami le scelte che hai fatto al posto mio.

«Le formule vere dentro le celle» separa un foglio che continuerai a usare da una fotografia dei risultati, che alla prossima modifica va rifatta da capo. L'ultima riga è quella che ti fa scoprire le assunzioni che non avevi chiesto.

da Il file vero: Excel, Word, PDF

Una pagina descritta da un non-tecnico
Crea una pagina web per la festa di fine anno della scuola: titolo allegro, data e orario ben visibili (14 giugno, ore 17), programma in tre momenti (spettacolo, merenda, premiazioni), cosa portare, e in fondo i contatti dei rappresentanti. Colori vivaci ma leggibili, deve essere chiara anche dal telefono.

Nota cosa NON c'è: nessun termine tecnico. Contenuti, gerarchia e destinatari — il resto lo traduce Claude.

da Pagine web e diagrammi

Un'app descritta bene
Crea una piccola app: calcolatore di ricarico per il mio negozio. Campi: prezzo d'acquisto, ricarico % (preimpostato 60), IVA (menu: 4, 10, 22). Deve mostrare prezzo finale consigliato e margine netto in euro, aggiornandosi mentre scrivo. Grande e leggibile: lo uso dal telefono in magazzino.

La formula magica è la coppia campi-in-ingresso + cosa-deve-mostrare. Il contesto d'uso («dal telefono in magazzino») decide le dimensioni dei bottoni meglio di qualunque richiesta estetica.

da Piccole app funzionanti

5 · Projects e memoria Pro

Farsi costruire il progetto addosso
Voglio creare un progetto per [l'ambito: il condominio, un cliente, la tesi, il negozio].

Non scrivermi ancora le istruzioni. Prima intervistami: fammi una alla volta le domande che ti servono per capire cosa faccio, con chi, cosa ti chiederò più spesso, cosa non devi mai fare e in che forma voglio le risposte.

Quando hai abbastanza, scrivimi le istruzioni del progetto e l'elenco dei documenti che avrebbe senso caricarci — segnalandomi quali secondo te sono indispensabili e quali sono di troppo.

Le istruzioni scritte così sono migliori di quelle che scrivi di getto per un motivo semplice: contengono le risposte a domande che da solo non ti saresti fatto.

da I Projects: la fine del ripartire da zero

Uno scheletro che funziona

Il testo che vale per ogni conversazione della stanza: cosa metterci, cosa no, e la manutenzione che le tiene vive.

da Le istruzioni di progetto

L'inventario di quello che c'è dentro

I documenti che ogni chat ha già letto: cosa caricare, cosa tenere fuori, e la differenza vera con l'allegato del momento.

da La conoscenza di progetto

La revisione della memoria

Claude che si ricorda di te da una chat all'altra: cosa memorizza, come vederla e correggerla, come ritrovare una conversazione vecchia, e quando è meglio parlare senza lasciare traccia.

da La memoria tra le conversazioni

Ritrovare una cosa che sai di aver fatto

Claude che si ricorda di te da una chat all'altra: cosa memorizza, come vederla e correggerla, come ritrovare una conversazione vecchia, e quando è meglio parlare senza lasciare traccia.

da La memoria tra le conversazioni

Il tagliando stagionale (da fare ogni 2-3 mesi)

Mettere insieme i pezzi: quanti progetti, come tagliarli, la manutenzione stagionale — l'assetto che regge mesi di lavoro vero.

da Il sistema completo

6 · Ricerca e integrazioni Pro

Una ricerca chiesta bene

Quando la conoscenza interna non basta, Claude può cercare: cosa cambia, quando attivarla e come si chiede una ricerca fatta bene.

da La ricerca web: Claude esce dalla bolla

Il mandato di ricerca

Quando servono ore di ricerca e non minuti: il rapporto lungo con decine di fonti, come chiederlo e come leggerlo da professionista.

da La ricerca approfondita

Cercare, e sapere cosa è rimasto fuori

Claude collegato ai tuoi strumenti: cosa diventa possibile, come si collega, e le regole di prudenza che valgono da subito.

da I connettori: posta, file, calendario

Le condizioni, prima di spuntare la casella

L'estensione che vede la pagina dove sei e può agirci: leggere con te, compilare, navigare — e il patto di supervisione che merita.

da Claude dentro il browser

La prima cosa da chiedergli, su un foglio che non hai scritto tu

Non più «gli allego il foglio»: Claude lavora dentro il file aperto, con le citazioni delle celle e le formule intatte. Cosa fa in ognuna delle quattro applicazioni, dove gira, e i due rischi da conoscere prima.

da Claude dentro Excel, Word e Outlook

Il contraddittorio

Il modulo ti ha dato accesso al mondo: questa lezione ti dà il metodo per non farti fregare — citazioni, verifica proporzionata, bias di conferma.

da L'igiene delle fonti

7 · Prompting avanzato Pro

Chiedere il ragionamento a parole, senza toccare la manopola
Prenditi il tempo di ragionare a fondo, passo per passo. Devo decidere [decisione] con questi vincoli: [vincoli]. Elenca le opzioni, valuta i compromessi di ognuna e raccomandane una, spiegando cosa la farebbe fallire.

L'ultima richiesta — «cosa la farebbe fallire» — è quella che costringe a un'analisi onesta invece che a una lista diplomatica.

da Il ragionamento esteso

L'ossatura di un mandato complesso

Quando la richiesta è complessa, la struttura è metà del risultato: sezioni, priorità dichiarate e il collaudo del mandato.

da Le richieste strutturate

Ricavare le proprie regole dai propri testi
Ti incollo tre cose che ho scritto io e che considero venute bene. Non commentarle: analizzale.

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[testo 1]
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[testo 2]
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[testo 3]
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Dimmi cosa hanno in comune in modo che diventi una regola scrivibile: lunghezza tipica delle frasi, dove metto l'informazione principale, come apro e come chiudo, parole ed espressioni che non uso mai, quanto sono diretto.

Poi scrivimi un testo di non più di otto righe da mettere nella casella delle istruzioni globali, senza aggettivi vaghi come «professionale» o «chiaro»: solo regole che si possono seguire.

«Senza aggettivi vaghi» è la riga che rende il risultato utile: «professionale» lo interpreta ognuno a modo suo, «la notizia principale nella prima riga» no.

da Le istruzioni globali: come vuoi essere trattato

Estrarre una competenza dal lavoro già fatto

Il gradino sopra le istruzioni: interi modi di lavorare — con regole, modelli ed esempi — impacchettati e richiamati quando servono. In inglese si chiamano skill.

da Le competenze: procedure impacchettate

Aprire una catena

I lavori troppo grandi per una richiesta sola: spezzare in passi con punti di controllo, e perché la catena batte sempre il colpo unico.

da Le catene di lavoro

8 · Workflow per il lavoro vero Pro

La ricetta impacchettata (da salvare come competenza)

Report, offerte, comunicazioni che firmi tu: la catena completa dalla pagina bianca alla versione da inviare, coi controlli nei punti giusti.

da Il workflow di scrittura professionale

Il report mensile ripetibile

Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.

da Il workflow dei dati

Dal file grezzo al file finito

Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.

da Il workflow dei dati

Il tutor configurato (istruzioni per il progetto di studio)

Studiare con un tutor instancabile: dal materiale alla comprensione verificata — spiegazioni su misura, interrogazioni vere, ripasso mirato.

da Il workflow di studio

L'intervista che scova i candidati

Il meta-metodo che chiude la Parte 2: trovare il candidato giusto, costruire la routine in tre sessioni, e la manutenzione che la tiene viva.

da Costruire i workflow tuoi

9 · Cowork: delegare, non solo chiedere Pro

Un mandato che non lascia buchi

Scegliere lo spazio di lavoro, scrivere un mandato che non lasci buchi, e stare a guardare la prima volta.

da Il primo incarico

Farsi scrivere le istruzioni del progetto guardando la cartella

Stesso nome, oggetto diverso: cartelle vere del tuo computer, istruzioni fisse e una memoria sua. Cosa contiene un progetto di Cowork, in cosa differisce da quello della chat, e come si collegano.

da I progetti di Cowork (che non sono quelli della chat)

Trasformare un lavoro riuscito in appuntamento fisso

Lavori che partono da soli a un'ora stabilita: il riepilogo del lunedì, il controllo mensile, la rassegna — senza che nessuno prema un bottone.

da Le attività programmate

Un incarico da lasciar correre

Un incarico grosso descritto una volta, spezzato in pezzi ed eseguito in sottofondo mentre fai altro — anche lanciato dal telefono. Il gradino più alto della delega, e il paletto da conoscere prima.

da Dispatch: il lavoro che va avanti senza di te

10 · Claude Code: partire da zero Pro

Impostare il patto a inizio sessione
Regole per questa sessione: proponi sempre il piano prima di modificare; niente cancellazioni — al massimo sposta in una cartella «da-eliminare» che svuoto io; e per ogni comando che mi chiedi di approvare, una riga in italiano su cosa fa.

Il patto detto all'inizio vale tutta la sessione: è la versione Claude Code delle istruzioni di progetto.

da I permessi: il recinto che rende liberi

11 · Claude Code avanzato Pro

Impacchettare il lavoro appena riuscito

Le skill del modulo 7 arrivano nel terminale: procedure richiamabili con un comando, per i lavori che in quella cartella si rifanno sempre.

da Skill e comandi: i tuoi attrezzi

Il collaudo di fine lavoro
Prima di considerare finito questo lavoro: 1) dimmi con quali verifiche posso convincermi che è giusto, senza rifarlo io; 2) eseguile e mostrami i risultati (conteggi, confronti, ricalcoli per altra strada); 3) indicami tre casi a campione che devo controllare con i miei occhi, e perché proprio quelli.

Da usare come chiusura di ogni lavoro non banale: trasforma «fatto» in «fatto, ed ecco perché puoi crederci».

da Il metodo: fidarsi con le prove

12 · MCP: dare strumenti a Claude Pro

Il mandato per il primo server (in Claude Code, plan mode)

Il cerchio si chiude: usare Claude Code per costruire il server MCP dei TUOI dati — senza scrivere codice a mano, ma capendo cosa si sta facendo.

da Costruirsi la propria presa

13 · L'API: Claude nelle tue applicazioni Pro

Il mandato per Claude Code (il tuo primo programma API)

Com'è fatta una chiamata all'API — messaggi, istruzioni, risposta — e il primo programma vero, scritto con Claude Code e capito da te.

da La prima chiamata

14 · Usare Claude con la testa Pro

Il controllo d'uscita, da tenere a portata

Il principio che regge l'uso professionale: tutto ciò che esce col tuo nome è roba tua — e il sistema di verifica del corso, ricapitolato in una pagina.

da La firma è tua

Farsi elencare i modi in cui può andare male

I casi in cui la risposta giusta è chiudere la scheda — e il test in tre domande per riconoscerli prima, non dopo.

da Quando Claude non è lo strumento

La rassegna mensile, pronta da incollare

Il campo cambia ogni pochi mesi: cosa di questo corso invecchierà, cosa no, e il metodo per restare al passo con un'ora al mese. Poi, il congedo.

da Restare aggiornati (e arrivederci)

15 · Casi studio: cinque lavori interi Pro

Le istruzioni del progetto «Segreteria»

Sessanta file in una cartella condivisa e una domanda semplice a cui nessuno sapeva rispondere in fretta. Con dentro l'errore che quasi passava inosservato.

da Il regolamento che nessuno trovava

Le istruzioni del progetto di studio

Quaranta minuti alla volta, tre volte a settimana, e la sensazione di ripartire sempre da capo. Con dentro il riassunto perfetto che gli ha fatto perdere un esame.

da Studiare con il tempo a pezzi

Passo 1 — l'estrazione che si può controllare

Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.

da I listini, e la soglia che ribalta il conto

Passo 4 — la domanda che nessuno fa

Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.

da I listini, e la soglia che ribalta il conto

La richiesta tagliata piccola

Un doppio lavoro che durava da anni, risolto in tre serate da uno che non fa il programmatore. Con dentro la richiesta troppo grande che l'aveva fatto arrendere.

da L'attrezzo che non esisteva

Il passo che non produce niente, ed è il più importante

Trentamila messaggi da due anni, e il criterio più ovvio per fare pulizia era quello che avrebbe fatto il danno peggiore. È la storia che insegna la cosa più importante del corso.

da La pulizia dove cancellare costa