I prompt del corso
66 prompt pronti, raccolti dalle lezioni in cui sono spiegati. Copiali, sostituisci le parentesi quadre e adattali al tuo caso — ognuno rimanda alla lezione che dice perché è fatto così.
Di questi, 31 sono leggibili subito; gli altri stanno nelle lezioni del corso completo, dove trovi anche il ragionamento che ci sta dietro.
1 · Cos'è Claude e come iniziare Gratis
Sto imparando a usarti e parto da zero. Ti do tre righe su di me: [che lavoro faccio, cosa mi occupa le giornate, cosa vorrei smettere di fare a mano]. Suggeriscimi tre cose concrete, adatte al mio caso, con cui potrei iniziare oggi — e per la prima, scrivimi tu la richiesta che dovrei farti.
L'ultima frase è il trucco per principianti: farsi scrivere la propria prima richiesta è il modo più rapido di capire come si formula.
Sei il mio assistente di scrittura. Devo scrivere [cosa] per [chi]. Obiettivo: [cosa voglio ottenere]. Tono: [formale / cordiale / diretto]. Fatti da includere: [elenco]. Scrivi una prima bozza, poi chiedimi cosa manca.
Sostituisci le parentesi quadre. L'ultima riga — «poi chiedimi cosa manca» — trasforma un dettato in una collaborazione.
Quello che segue è un dettato, quindi è disordinato e pieno di ripartenze. Trasformalo in [una mail al fornitore / un elenco di cose da fare / un appunto ordinato]. Due regole: non aggiungere niente che io non abbia detto, e se una parola sembra trascritta male — soprattutto nomi propri, numeri e codici — segnalamela invece di indovinare.
L'ultima riga è quella che rende la dettatura affidabile: senza, una cifra capita male diventa una cifra scritta bene nel documento finale.
Vengo da un altro assistente IA e lo uso soprattutto per [i tuoi 3 usi principali]. Per ciascuno dimmi: 1) come lo faresti tu al meglio, 2) se c'è una funzione tua che rende quel lavoro più semplice di come lo faccio adesso, 3) una cosa che probabilmente sto facendo per abitudine e che qui non serve più.
La terza domanda è la più utile: le abitudini che non servono più sono invisibili proprio perché funzionano ancora.
Se su qualche punto non sei sicuro o stai andando a memoria, dimmelo esplicitamente invece di tirare a indovinare. Preferisco un «non lo so» a un dettaglio inventato.
Non elimina le allucinazioni, ma dà a Claude il permesso di ammettere l'incertezza — e lui lo usa.
Rileggi le istruzioni di questo progetto e l'elenco dei documenti che contiene. Dimmi: 1) quali righe delle istruzioni potrei togliere senza che le tue risposte cambino, 2) quali documenti non hai mai citato nelle risposte di questo progetto, 3) cosa invece devo assolutamente tenere. Non riscrivere niente: fammi solo l'elenco, che decido io.
L'ultima riga serve: senza, ti restituisce una versione riscritta e tu non sai più cosa hai perso.
2 · Conversare bene Gratis
[COSA] Mi serve: [il risultato concreto — una mail, una tabella, tre alternative, una spiegazione]. [PER CHI] Lo leggerà: [chi, e cosa sa già dell'argomento]. [PERCHÉ] Serve a: [convincere, informare, scusarsi, chiudere una discussione, far decidere]. [COME] Vincoli: [lunghezza, tono, cosa deve esserci per forza, cosa evitare]. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedimelo prima di scrivere.
L'ultima riga vale da sola: trasforma una richiesta a senso unico in una conversazione, e ti fa scoprire cosa avevi dato per scontato senza rendertene conto.
Sei [ruolo, dalla parte di chi]. Situazione: [due righe di sfondo: cosa è successo, cosa c'è in ballo]. Il tuo compito: [cosa voglio in mano]. Prima di rispondere, fammi le domande che ti servono se qualcosa non è chiaro.
L'ultima frase è una rete di sicurezza: se hai dimenticato un pezzo di contesto, Claude te lo chiede invece di inventarselo.
Siamo quasi. Ora rileggi la tua ultima versione come se fossi [il destinatario] e dimmi: cosa ti stonerebbe? Poi sistema solo quello.
Far rileggere a Claude il proprio lavoro con gli occhi del destinatario scova quasi sempre l'ultima sbavatura.
Ecco come scrivo di solito ai clienti: «[incolla 3-4 righe tue]». Scrivi la risposta a [situazione] mantenendo esattamente questo tono e questo livello di formalità.
Funziona anche al contrario: «ecco come scrive lui, rispondi in modo che non stoni».
Questa risposta ha la forma giusta. D'ora in poi, in questa conversazione, rispondimi sempre così: [descrivi in una riga cosa ti è piaciuto — la tabella con queste colonne, la sintesi in fondo, niente premesse]. Se una domanda non si presta a questa forma, dimmelo invece di forzarla.
L'ultima riga evita il difetto della lezione qui sotto: un formato imposto a tutti i costi produce tabelle finte.
Ecco un esempio del risultato fatto come dico io: --- [incolla il tuo esempio migliore] --- Ora produci lo stesso tipo di risultato per questo nuovo caso, stessa struttura, stesso stile, stesso livello di dettaglio: [i dati del caso nuovo]
I tre trattini isolano l'esempio dai dati nuovi: aiutano Claude a capire dove finisce lo stampo e dove comincia il lavoro.
Ecco due esempi di come voglio che venga: --- [esempio buono 1] --- [esempio buono 2] --- E questo invece è il tipo di risposta che NON voglio, per farti capire il confine: --- [esempio sbagliato] --- Quello che non va, in una riga: [perché è sbagliato]. Ora fai lo stesso lavoro per questo caso: [il caso nuovo]
Dire in una riga perché l'esempio sbagliato è sbagliato serve più dell'esempio stesso: senza, il confine viene indovinato, e magari sull'aspetto sbagliato.
Ecco le ultime richieste che ti ho fatto, copiate così come le ho scritte: [incollane cinque o sei, anche brutte — soprattutto brutte] Guardale come le guarderebbe qualcuno che insegna a scrivere richieste. Dimmi qual è l'errore che ripeto più spesso, con l'esempio che lo mostra meglio, e riscrivimi UNA di quelle richieste come avrebbe dovuto essere. Una sola: non voglio una lista di consigli, voglio vedere la differenza su un caso mio.
Chiedere una riscrittura sola e non una lista è quello che rende utile questo prompt: le liste di consigli si leggono e si dimenticano, un tuo testo riscritto no.
3 · Documenti e immagini Gratis
Ti allego [il documento]. Prima che ti faccia domande, dimmi: - di cosa parla e com'è organizzato — le sezioni, nell'ordine in cui stanno; - quanto è lungo e se sei riuscito a leggerlo tutto; - se c'è qualcosa di strano: parti illeggibili, pagine che sembrano mancare, due versioni della stessa cosa. Poi ti chiedo quello che mi serve.
Trenta secondi che cambiano tutte le risposte successive. Il terzo punto è quello che scova i documenti rotti: una scansione con due pagine saltate risponde lo stesso alle domande, e risponde male.
Ho allegato [documento A] e [documento B]. Confrontali in tabella sulle voci: [prezzo totale, cosa è incluso, cosa è escluso, penali, durata e disdetta]. Ultima riga: le differenze che un occhio distratto non noterebbe. Se una voce manca in uno dei due, scrivi «non specificato», non tirare a indovinare.
Il «non specificato» esplicito è importante: senza, il confronto tende a riempire i buchi con supposizioni ragionevoli ma non scritte.
Traduci il testo qui sotto in [lingua]. Chi legge: [chi è, se è madrelingua o no, che rapporto ho con lui]. A cosa serve: [informare, sollecitare, scusarsi, chiedere un'offerta]. Registro: [formale / cordiale], frasi corte, niente modi di dire. NON tradurre queste, lasciale identiche: [nomi di prodotto, codici, sigle, ruoli]. Alla fine, segnalami separatamente: le parole che non avevano un equivalente e come le hai rese, e qualunque punto in cui il testo italiano era ambiguo e hai dovuto scegliere un'interpretazione. --- [il testo]
L'ultima richiesta è la parte che vale: i punti in cui ha dovuto scegliere sono esattamente quelli in cui una traduzione può tradirti, e sono gli unici che devi rileggere davvero.
Ti allego [il documento], che è in [lingua]. Non tradurmelo tutto. Dimmi in italiano: - di cosa parla, in tre righe; - cosa devo fare io, se c'è qualcosa che mi tocca; - se c'è qualcosa che mi obbliga, mi vincola o ha una scadenza; - cosa NON è scritto ma uno si aspetterebbe di trovarci. Per ogni punto importante riporta anche la frase originale, così posso confrontarla.
L'ultimo punto dell'elenco — cosa manca — è quello che nessuno chiede e che su contratti e garanzie vale più di tutto il resto.
Ho allegato [N] fatture. Estrai una riga per fattura con queste colonne esatte: data | fornitore | numero fattura | imponibile | IVA | totale. Regole: importi con la virgola e due decimali, date come GG/MM/AAAA, e se un dato non c'è o non è leggibile scrivi DUBBIO — non inventare mai.
La colonna DUBBIO è il patto di onestà: l'estrazione perfetta al 100% non esiste, l'estrazione che ti dice dove guardare sì.
Guarda questa foto e dimmi cosa vedo: [la domanda che ti interessa]. Due cose in più: - se ci sono numeri, codici o sigle, riportali e dimmi per ognuno quanto sei sicuro di averli letti bene; - dimmi cosa NON riesci a distinguere nella foto — dettagli sfocati, parti tagliate, zone in ombra — invece di ricostruirlo a senso. Se una cosa importante non si vede, dimmi che foto dovrei rifare.
L'ultima riga risparmia il giro inutile: invece di una risposta approssimativa su una foto storta, ottieni le istruzioni per la foto giusta.
Questo documento è troppo grande per lavorarlo intero, quindi procediamo così: te lo do a blocchi. Per ogni blocco, estrai solo [ciò che cerco] e aggiungilo a un elenco cumulativo che ripeti aggiornato a ogni giro. Ecco il blocco 1: […]
L'elenco cumulativo ripetuto è il trucco: a ogni giro, l'essenziale dei blocchi precedenti rientra fresco nella finestra.
4 · Artifacts: far creare cose a Claude Gratis
Fammi [la cosa] come artifact, così poi la sistemiamo insieme. [cosa deve contenere, per chi è, che forma deve avere] Non copiarmelo anche nella chat: tienilo solo nel pannello, così le correzioni vanno a finire in un posto solo.
L'ultima riga evita la confusione più comune dei primi giorni: la stessa cosa in due posti, e uno dei due che invecchia mentre l'altro no.
Crea in un artifact il regolamento per l'uso della sala riunioni. Struttura: 1) a chi è riservata, 2) come si prenota, 3) regole d'uso (max 6 punti, concreti), 4) cosa succede se non si rispettano. Tono: fermo ma non poliziesco. Deve stare in una pagina. Destinatari: colleghi che non leggono volentieri i regolamenti.
«Destinatari che non leggono volentieri» è un'istruzione vera: produce frasi corte e niente burocratese meglio di dieci aggettivi.
Sul file che ti allego, fai i conti eseguendo codice, non a occhio. Poi producimi un foglio di calcolo da scaricare, fatto così: - i dati puliti nel primo foglio, con una colonna che segnali le righe su cui hai avuto dubbi; - un secondo foglio di riepilogo con le formule vere dentro le celle, non i risultati incollati. Alla fine elencami le scelte che hai fatto al posto mio.
«Le formule vere dentro le celle» separa un foglio che continuerai a usare da una fotografia dei risultati, che alla prossima modifica va rifatta da capo. L'ultima riga è quella che ti fa scoprire le assunzioni che non avevi chiesto.
Crea una pagina web per la festa di fine anno della scuola: titolo allegro, data e orario ben visibili (14 giugno, ore 17), programma in tre momenti (spettacolo, merenda, premiazioni), cosa portare, e in fondo i contatti dei rappresentanti. Colori vivaci ma leggibili, deve essere chiara anche dal telefono.
Nota cosa NON c'è: nessun termine tecnico. Contenuti, gerarchia e destinatari — il resto lo traduce Claude.
Crea una piccola app: calcolatore di ricarico per il mio negozio. Campi: prezzo d'acquisto, ricarico % (preimpostato 60), IVA (menu: 4, 10, 22). Deve mostrare prezzo finale consigliato e margine netto in euro, aggiornandosi mentre scrivo. Grande e leggibile: lo uso dal telefono in magazzino.
La formula magica è la coppia campi-in-ingresso + cosa-deve-mostrare. Il contesto d'uso («dal telefono in magazzino») decide le dimensioni dei bottoni meglio di qualunque richiesta estetica.
5 · Projects e memoria Pro
Voglio creare un progetto per [l'ambito: il condominio, un cliente, la tesi, il negozio]. Non scrivermi ancora le istruzioni. Prima intervistami: fammi una alla volta le domande che ti servono per capire cosa faccio, con chi, cosa ti chiederò più spesso, cosa non devi mai fare e in che forma voglio le risposte. Quando hai abbastanza, scrivimi le istruzioni del progetto e l'elenco dei documenti che avrebbe senso caricarci — segnalandomi quali secondo te sono indispensabili e quali sono di troppo.
Le istruzioni scritte così sono migliori di quelle che scrivi di getto per un motivo semplice: contengono le risposte a domande che da solo non ti saresti fatto.
Uno scheletro che funziona
Il testo che vale per ogni conversazione della stanza: cosa metterci, cosa no, e la manutenzione che le tiene vive.
L'inventario di quello che c'è dentro
I documenti che ogni chat ha già letto: cosa caricare, cosa tenere fuori, e la differenza vera con l'allegato del momento.
La revisione della memoria
Claude che si ricorda di te da una chat all'altra: cosa memorizza, come vederla e correggerla, come ritrovare una conversazione vecchia, e quando è meglio parlare senza lasciare traccia.
Ritrovare una cosa che sai di aver fatto
Claude che si ricorda di te da una chat all'altra: cosa memorizza, come vederla e correggerla, come ritrovare una conversazione vecchia, e quando è meglio parlare senza lasciare traccia.
Il tagliando stagionale (da fare ogni 2-3 mesi)
Mettere insieme i pezzi: quanti progetti, come tagliarli, la manutenzione stagionale — l'assetto che regge mesi di lavoro vero.
6 · Ricerca e integrazioni Pro
Una ricerca chiesta bene
Quando la conoscenza interna non basta, Claude può cercare: cosa cambia, quando attivarla e come si chiede una ricerca fatta bene.
Il mandato di ricerca
Quando servono ore di ricerca e non minuti: il rapporto lungo con decine di fonti, come chiederlo e come leggerlo da professionista.
Cercare, e sapere cosa è rimasto fuori
Claude collegato ai tuoi strumenti: cosa diventa possibile, come si collega, e le regole di prudenza che valgono da subito.
Le condizioni, prima di spuntare la casella
L'estensione che vede la pagina dove sei e può agirci: leggere con te, compilare, navigare — e il patto di supervisione che merita.
La prima cosa da chiedergli, su un foglio che non hai scritto tu
Non più «gli allego il foglio»: Claude lavora dentro il file aperto, con le citazioni delle celle e le formule intatte. Cosa fa in ognuna delle quattro applicazioni, dove gira, e i due rischi da conoscere prima.
Il contraddittorio
Il modulo ti ha dato accesso al mondo: questa lezione ti dà il metodo per non farti fregare — citazioni, verifica proporzionata, bias di conferma.
7 · Prompting avanzato Pro
Prenditi il tempo di ragionare a fondo, passo per passo. Devo decidere [decisione] con questi vincoli: [vincoli]. Elenca le opzioni, valuta i compromessi di ognuna e raccomandane una, spiegando cosa la farebbe fallire.
L'ultima richiesta — «cosa la farebbe fallire» — è quella che costringe a un'analisi onesta invece che a una lista diplomatica.
L'ossatura di un mandato complesso
Quando la richiesta è complessa, la struttura è metà del risultato: sezioni, priorità dichiarate e il collaudo del mandato.
Ti incollo tre cose che ho scritto io e che considero venute bene. Non commentarle: analizzale. --- [testo 1] --- [testo 2] --- [testo 3] --- Dimmi cosa hanno in comune in modo che diventi una regola scrivibile: lunghezza tipica delle frasi, dove metto l'informazione principale, come apro e come chiudo, parole ed espressioni che non uso mai, quanto sono diretto. Poi scrivimi un testo di non più di otto righe da mettere nella casella delle istruzioni globali, senza aggettivi vaghi come «professionale» o «chiaro»: solo regole che si possono seguire.
«Senza aggettivi vaghi» è la riga che rende il risultato utile: «professionale» lo interpreta ognuno a modo suo, «la notizia principale nella prima riga» no.
Estrarre una competenza dal lavoro già fatto
Il gradino sopra le istruzioni: interi modi di lavorare — con regole, modelli ed esempi — impacchettati e richiamati quando servono. In inglese si chiamano skill.
Aprire una catena
I lavori troppo grandi per una richiesta sola: spezzare in passi con punti di controllo, e perché la catena batte sempre il colpo unico.
8 · Workflow per il lavoro vero Pro
La ricetta impacchettata (da salvare come competenza)
Report, offerte, comunicazioni che firmi tu: la catena completa dalla pagina bianca alla versione da inviare, coi controlli nei punti giusti.
Il report mensile ripetibile
Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.
Dal file grezzo al file finito
Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.
Il tutor configurato (istruzioni per il progetto di studio)
Studiare con un tutor instancabile: dal materiale alla comprensione verificata — spiegazioni su misura, interrogazioni vere, ripasso mirato.
L'intervista che scova i candidati
Il meta-metodo che chiude la Parte 2: trovare il candidato giusto, costruire la routine in tre sessioni, e la manutenzione che la tiene viva.
9 · Cowork: delegare, non solo chiedere Pro
Un mandato che non lascia buchi
Scegliere lo spazio di lavoro, scrivere un mandato che non lasci buchi, e stare a guardare la prima volta.
Farsi scrivere le istruzioni del progetto guardando la cartella
Stesso nome, oggetto diverso: cartelle vere del tuo computer, istruzioni fisse e una memoria sua. Cosa contiene un progetto di Cowork, in cosa differisce da quello della chat, e come si collegano.
Trasformare un lavoro riuscito in appuntamento fisso
Lavori che partono da soli a un'ora stabilita: il riepilogo del lunedì, il controllo mensile, la rassegna — senza che nessuno prema un bottone.
Un incarico da lasciar correre
Un incarico grosso descritto una volta, spezzato in pezzi ed eseguito in sottofondo mentre fai altro — anche lanciato dal telefono. Il gradino più alto della delega, e il paletto da conoscere prima.
10 · Claude Code: partire da zero Pro
Regole per questa sessione: proponi sempre il piano prima di modificare; niente cancellazioni — al massimo sposta in una cartella «da-eliminare» che svuoto io; e per ogni comando che mi chiedi di approvare, una riga in italiano su cosa fa.
Il patto detto all'inizio vale tutta la sessione: è la versione Claude Code delle istruzioni di progetto.
11 · Claude Code avanzato Pro
Impacchettare il lavoro appena riuscito
Le skill del modulo 7 arrivano nel terminale: procedure richiamabili con un comando, per i lavori che in quella cartella si rifanno sempre.
Prima di considerare finito questo lavoro: 1) dimmi con quali verifiche posso convincermi che è giusto, senza rifarlo io; 2) eseguile e mostrami i risultati (conteggi, confronti, ricalcoli per altra strada); 3) indicami tre casi a campione che devo controllare con i miei occhi, e perché proprio quelli.
Da usare come chiusura di ogni lavoro non banale: trasforma «fatto» in «fatto, ed ecco perché puoi crederci».
12 · MCP: dare strumenti a Claude Pro
Il mandato per il primo server (in Claude Code, plan mode)
Il cerchio si chiude: usare Claude Code per costruire il server MCP dei TUOI dati — senza scrivere codice a mano, ma capendo cosa si sta facendo.
13 · L'API: Claude nelle tue applicazioni Pro
Il mandato per Claude Code (il tuo primo programma API)
Com'è fatta una chiamata all'API — messaggi, istruzioni, risposta — e il primo programma vero, scritto con Claude Code e capito da te.
14 · Usare Claude con la testa Pro
Il controllo d'uscita, da tenere a portata
Il principio che regge l'uso professionale: tutto ciò che esce col tuo nome è roba tua — e il sistema di verifica del corso, ricapitolato in una pagina.
Farsi elencare i modi in cui può andare male
I casi in cui la risposta giusta è chiudere la scheda — e il test in tre domande per riconoscerli prima, non dopo.
La rassegna mensile, pronta da incollare
Il campo cambia ogni pochi mesi: cosa di questo corso invecchierà, cosa no, e il metodo per restare al passo con un'ora al mese. Poi, il congedo.
15 · Casi studio: cinque lavori interi Pro
Le istruzioni del progetto «Segreteria»
Sessanta file in una cartella condivisa e una domanda semplice a cui nessuno sapeva rispondere in fretta. Con dentro l'errore che quasi passava inosservato.
Le istruzioni del progetto di studio
Quaranta minuti alla volta, tre volte a settimana, e la sensazione di ripartire sempre da capo. Con dentro il riassunto perfetto che gli ha fatto perdere un esame.
Passo 1 — l'estrazione che si può controllare
Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.
Passo 4 — la domanda che nessuno fa
Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.
La richiesta tagliata piccola
Un doppio lavoro che durava da anni, risolto in tre serate da uno che non fa il programmatore. Con dentro la richiesta troppo grande che l'aveva fatto arrendere.
Il passo che non produce niente, ed è il più importante
Trentamila messaggi da due anni, e il criterio più ovvio per fare pulizia era quello che avrebbe fatto il danno peggiore. È la storia che insegna la cosa più importante del corso.