I prompt del corso

45 prompt pronti, raccolti dalle lezioni in cui sono spiegati. Copiali, sostituisci le parentesi quadre e adattali al tuo caso — ognuno rimanda alla lezione che dice perché è fatto così.

Di questi, 15 sono leggibili subito; gli altri stanno nelle lezioni del corso completo, dove trovi anche il ragionamento che ci sta dietro.

1 · Cos'è Claude e come iniziare Gratis

Il tuo primo messaggio, se non sai da dove cominciare
Sto imparando a usarti e parto da zero. Ti do tre righe su di me: [che lavoro faccio, cosa mi occupa le giornate, cosa vorrei smettere di fare a mano]. Suggeriscimi tre cose concrete, adatte al mio caso, con cui potrei iniziare oggi — e per la prima, scrivimi tu la richiesta che dovrei farti.

L'ultima frase è il trucco per principianti: farsi scrivere la propria prima richiesta è il modo più rapido di capire come si formula.

da Creare l'account e orientarsi

Un modello da riusare
Sei il mio assistente di scrittura. Devo scrivere [cosa] per [chi]. Obiettivo: [cosa voglio ottenere]. Tono: [formale / cordiale / diretto]. Fatti da includere: [elenco]. Scrivi una prima bozza, poi chiedimi cosa manca.

Sostituisci le parentesi quadre. L'ultima riga — «poi chiedimi cosa manca» — trasforma un dettato in una collaborazione.

da La prima conversazione utile

Da dettato disordinato a cosa fatta
Quello che segue è un dettato, quindi è disordinato e pieno di ripartenze. Trasformalo in [una mail al fornitore / un elenco di cose da fare / un appunto ordinato].

Due regole: non aggiungere niente che io non abbia detto, e se una parola sembra trascritta male — soprattutto nomi propri, numeri e codici — segnalamela invece di indovinare.

L'ultima riga è quella che rende la dettatura affidabile: senza, una cifra capita male diventa una cifra scritta bene nel documento finale.

da Browser, computer, telefono: dove usarlo

Il trasloco delle tue abitudini
Vengo da un altro assistente IA e lo uso soprattutto per [i tuoi 3 usi principali]. Per ciascuno dimmi: 1) come lo faresti tu al meglio, 2) se c'è una funzione tua che rende quel lavoro più semplice di come lo faccio adesso, 3) una cosa che probabilmente sto facendo per abitudine e che qui non serve più.

La terza domanda è la più utile: le abitudini che non servono più sono invisibili proprio perché funzionano ancora.

da Vengo da ChatGPT (o da un altro assistente)

Una riga che riduce i danni
Se su qualche punto non sei sicuro o stai andando a memoria, dimmelo esplicitamente invece di tirare a indovinare. Preferisco un «non lo so» a un dettaglio inventato.

Non elimina le allucinazioni, ma dà a Claude il permesso di ammettere l'incertezza — e lui lo usa.

da I limiti che devi conoscere

2 · Conversare bene Gratis

Struttura ruolo + sfondo + compito
Sei [ruolo, dalla parte di chi]. Situazione: [due righe di sfondo: cosa è successo, cosa c'è in ballo]. Il tuo compito: [cosa voglio in mano]. Prima di rispondere, fammi le domande che ti servono se qualcosa non è chiaro.

L'ultima frase è una rete di sicurezza: se hai dimenticato un pezzo di contesto, Claude te lo chiede invece di inventarselo.

da Dare un ruolo e un contesto

Il colpo di grazia finale
Siamo quasi. Ora rileggi la tua ultima versione come se fossi [il destinatario] e dimmi: cosa ti stonerebbe? Poi sistema solo quello.

Far rileggere a Claude il proprio lavoro con gli occhi del destinatario scova quasi sempre l'ultima sbavatura.

da Iterare senza ricominciare

Tono per imitazione
Ecco come scrivo di solito ai clienti: «[incolla 3-4 righe tue]». Scrivi la risposta a [situazione] mantenendo esattamente questo tono e questo livello di formalità.

Funziona anche al contrario: «ecco come scrive lui, rispondi in modo che non stoni».

da Comandare formato e tono

Lo stampo
Ecco un esempio del risultato fatto come dico io:
---
[incolla il tuo esempio migliore]
---
Ora produci lo stesso tipo di risultato per questo nuovo caso, stessa struttura, stesso stile, stesso livello di dettaglio: [i dati del caso nuovo]

I tre trattini isolano l'esempio dai dati nuovi: aiutano Claude a capire dove finisce lo stampo e dove comincia il lavoro.

da Mostrare un esempio del risultato

3 · Documenti e immagini Gratis

Confronto tra due documenti
Ho allegato [documento A] e [documento B]. Confrontali in tabella sulle voci: [prezzo totale, cosa è incluso, cosa è escluso, penali, durata e disdetta]. Ultima riga: le differenze che un occhio distratto non noterebbe. Se una voce manca in uno dei due, scrivi «non specificato», non tirare a indovinare.

Il «non specificato» esplicito è importante: senza, il confronto tende a riempire i buchi con supposizioni ragionevoli ma non scritte.

da Riassumere, interrogare, confrontare

Estrazione con colonne definite
Ho allegato [N] fatture. Estrai una riga per fattura con queste colonne esatte: data | fornitore | numero fattura | imponibile | IVA | totale. Regole: importi con la virgola e due decimali, date come GG/MM/AAAA, e se un dato non c'è o non è leggibile scrivi DUBBIO — non inventare mai.

La colonna DUBBIO è il patto di onestà: l'estrazione perfetta al 100% non esiste, l'estrazione che ti dice dove guardare sì.

da Da carta a dati: l'estrazione

La strategia per i malloppi
Questo documento è troppo grande per lavorarlo intero, quindi procediamo così: te lo do a blocchi. Per ogni blocco, estrai solo [ciò che cerco] e aggiungilo a un elenco cumulativo che ripeti aggiornato a ogni giro. Ecco il blocco 1: […]

L'elenco cumulativo ripetuto è il trucco: a ogni giro, l'essenziale dei blocchi precedenti rientra fresco nella finestra.

da La finestra di contesto, spiegata semplice

4 · Artifacts: far creare cose a Claude Gratis

Documento con struttura dichiarata
Crea in un artifact il regolamento per l'uso della sala riunioni. Struttura: 1) a chi è riservata, 2) come si prenota, 3) regole d'uso (max 6 punti, concreti), 4) cosa succede se non si rispettano. Tono: fermo ma non poliziesco. Deve stare in una pagina. Destinatari: colleghi che non leggono volentieri i regolamenti.

«Destinatari che non leggono volentieri» è un'istruzione vera: produce frasi corte e niente burocratese meglio di dieci aggettivi.

da Documenti fatti e finiti

Una pagina descritta da un non-tecnico
Crea una pagina web per la festa di fine anno della scuola: titolo allegro, data e orario ben visibili (14 giugno, ore 17), programma in tre momenti (spettacolo, merenda, premiazioni), cosa portare, e in fondo i contatti dei rappresentanti. Colori vivaci ma leggibili, deve essere chiara anche dal telefono.

Nota cosa NON c'è: nessun termine tecnico. Contenuti, gerarchia e destinatari — il resto lo traduce Claude.

da Pagine web e diagrammi

Un'app descritta bene
Crea una piccola app: calcolatore di ricarico per il mio negozio. Campi: prezzo d'acquisto, ricarico % (preimpostato 60), IVA (menu: 4, 10, 22). Deve mostrare prezzo finale consigliato e margine netto in euro, aggiornandosi mentre scrivo. Grande e leggibile: lo uso dal telefono in magazzino.

La formula magica è la coppia campi-in-ingresso + cosa-deve-mostrare. Il contesto d'uso («dal telefono in magazzino») decide le dimensioni dei bottoni meglio di qualunque richiesta estetica.

da Piccole app funzionanti

5 · Projects e memoria In arrivo

Uno scheletro che funziona

Il testo che vale per ogni conversazione della stanza: cosa metterci, cosa no, e la manutenzione che le tiene vive.

da Le istruzioni di progetto

Il tagliando stagionale (da fare ogni 2-3 mesi)

Mettere insieme i pezzi: quanti progetti, come tagliarli, la manutenzione stagionale — l'assetto che regge mesi di lavoro vero.

da Il sistema completo

6 · Ricerca e integrazioni In arrivo

Una ricerca chiesta bene

Quando la conoscenza interna non basta, Claude può cercare: cosa cambia, quando attivarla e come si chiede una ricerca fatta bene.

da La ricerca web: Claude esce dalla bolla

Il mandato di ricerca

Quando servono ore di ricerca e non minuti: il rapporto lungo con decine di fonti, come chiederlo e come leggerlo da professionista.

da La ricerca approfondita

Il contraddittorio

Il modulo ti ha dato accesso al mondo: questa lezione ti dà il metodo per non farti fregare — citazioni, verifica proporzionata, bias di conferma.

da L'igiene delle fonti

7 · Prompting avanzato In arrivo

Attivare il ragionamento su un problema vero

Quando conviene chiedere a Claude di pensare più a lungo, e come cambia la qualità delle risposte sui problemi difficili.

da Il ragionamento esteso

L'ossatura di un mandato complesso

Quando la richiesta è complessa, la struttura è metà del risultato: sezioni, priorità dichiarate e il collaudo del mandato.

da Le richieste strutturate

Estrarre una skill dal lavoro già fatto

Il gradino sopra stili e istruzioni: interi modi di lavorare — con regole, modelli ed esempi — impacchettati e richiamati quando servono.

da Le Skill: procedure impacchettate

Aprire una catena

I lavori troppo grandi per una richiesta sola: spezzare in passi con punti di controllo, e perché la catena batte sempre il colpo unico.

da Le catene di lavoro

8 · Workflow per il lavoro vero In arrivo

La ricetta impacchettata (da salvare come skill)

Report, offerte, comunicazioni che firmi tu: la catena completa dalla pagina bianca alla versione da inviare, coi controlli nei punti giusti.

da Il workflow di scrittura professionale

Il report mensile ripetibile

Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.

da Il workflow dei dati

Dal file grezzo al file finito

Dal file grezzo al report che si legge: esplorare, verificare, analizzare e raccontare i numeri — con i numeri che restano giusti.

da Il workflow dei dati

Il tutor configurato (istruzioni per il progetto di studio)

Studiare con un tutor instancabile: dal materiale alla comprensione verificata — spiegazioni su misura, interrogazioni vere, ripasso mirato.

da Il workflow di studio

L'intervista che scova i candidati

Il meta-metodo che chiude la Parte 2: trovare il candidato giusto, costruire la routine in tre sessioni, e la manutenzione che la tiene viva.

da Costruire i workflow tuoi

9 · Cowork: delegare, non solo chiedere In arrivo

Un mandato che non lascia buchi

Scegliere lo spazio di lavoro, scrivere un mandato che non lasci buchi, e stare a guardare la prima volta.

da Il primo incarico

Trasformare un lavoro riuscito in appuntamento fisso

Lavori che partono da soli a un'ora stabilita: il riepilogo del lunedì, il controllo mensile, la rassegna — senza che nessuno prema un bottone.

da Le attività programmate

10 · Claude Code: partire da zero In arrivo

Impostare il patto a inizio sessione

Come funziona il sistema dei permessi, i livelli di autonomia, e le poche regole che rendono sereno lavorare con uno strumento che agisce.

da I permessi: il recinto che rende liberi

Un CLAUDE.md per non-programmatori (esempio: archivio associazione)

Il file che Claude Code legge a ogni sessione: le regole del progetto scritte una volta, valide per sempre — il modulo 5, versione file.

da CLAUDE.md: le istruzioni che vivono nella cartella

11 · Claude Code avanzato In arrivo

Impacchettare il lavoro appena riuscito

Le skill del modulo 7 arrivano nel terminale: procedure richiamabili con un comando, per i lavori che in quella cartella si rifanno sempre.

da Skill e comandi: i tuoi attrezzi

Il collaudo di fine lavoro

La lezione che tiene insieme il modulo: verifiche che non mentono, punti di ripristino, e la scala dell'autonomia che si sale un gradino per volta.

da Il metodo: fidarsi con le prove

12 · MCP: dare strumenti a Claude In arrivo

Il mandato per il primo server (in Claude Code, plan mode)

Il cerchio si chiude: usare Claude Code per costruire il server MCP dei TUOI dati — senza scrivere codice a mano, ma capendo cosa si sta facendo.

da Costruirsi la propria presa

13 · L'API: Claude nelle tue applicazioni In arrivo

Il mandato per Claude Code (il tuo primo programma API)

Com'è fatta una chiamata all'API — messaggi, istruzioni, risposta — e il primo programma vero, scritto con Claude Code e capito da te.

da La prima chiamata

14 · Usare Claude con la testa In arrivo

Il controllo d'uscita, da tenere a portata

Il principio che regge l'uso professionale: tutto ciò che esce col tuo nome è roba tua — e il sistema di verifica del corso, ricapitolato in una pagina.

da La firma è tua

La rassegna mensile, pronta da incollare

Il campo cambia ogni pochi mesi: cosa di questo corso invecchierà, cosa no, e il metodo per restare al passo con un'ora al mese. Poi, il congedo.

da Restare aggiornati (e arrivederci)

15 · Casi studio: cinque lavori interi In arrivo

Le istruzioni del progetto «Segreteria»

Sessanta file in una cartella condivisa e una domanda semplice a cui nessuno sapeva rispondere in fretta. Con dentro l'errore che quasi passava inosservato.

da Il regolamento che nessuno trovava

Le istruzioni del progetto di studio

Quaranta minuti alla volta, tre volte a settimana, e la sensazione di ripartire sempre da capo. Con dentro il riassunto perfetto che gli ha fatto perdere un esame.

da Studiare con il tempo a pezzi

Passo 1 — l'estrazione che si può controllare

Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.

da I listini, e la soglia che ribalta il conto

Passo 4 — la domanda che nessuno fa

Quattro preventivi, scaglioni di sconto diversi, e una scelta fatta a occhio che costava trecento euro. Con dentro la risposta sicura e sbagliata.

da I listini, e la soglia che ribalta il conto

La richiesta tagliata piccola

Un doppio lavoro che durava da anni, risolto in tre serate da uno che non fa il programmatore. Con dentro la richiesta troppo grande che l'aveva fatto arrendere.

da L'attrezzo che non esisteva

Il passo che non produce niente, ed è il più importante

Trentamila messaggi da due anni, e il criterio più ovvio per fare pulizia era quello che avrebbe fatto il danno peggiore. È la storia che insegna la cosa più importante del corso.

da La pulizia dove cancellare costa