Creare l'account e orientarsi
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Gratis o a pagamento?
Il piano gratuito basta per seguire tutta la prima parte di questo corso: ha una quantità d'uso compresa che si ricarica dopo un'attesa, e quanto ti resta lo vedi nelle impostazioni, alla voce dell'uso — l'ultima lezione del modulo spiega cosa lo consuma. I piani a pagamento (Pro e superiori) alzano i limiti e aprono le funzioni avanzate che vedremo nelle parti successive. Il consiglio è semplice: parti gratis, passa a Pro quando ti accorgi che i limiti ti fermano.
I nomi dei piani e i prezzi cambiano nel tempo: quelli aggiornati sono sempre su claude.ai. In questo corso indichiamo quale piano serve per ogni funzione, non i prezzi.
Sto imparando a usarti e parto da zero. Ti do tre righe su di me: [che lavoro faccio, cosa mi occupa le giornate, cosa vorrei smettere di fare a mano]. Suggeriscimi tre cose concrete, adatte al mio caso, con cui potrei iniziare oggi — e per la prima, scrivimi tu la richiesta che dovrei farti.
L'ultima frase è il trucco per principianti: farsi scrivere la propria prima richiesta è il modo più rapido di capire come si formula.
Le tre impostazioni da guardare il primo giorno
Nessuno apre le impostazioni il primo giorno, e in genere non serve. Tre cose però conviene sapere che esistono adesso, perché riguardano scelte tue e non impostazioni tecniche.
- Se le tue conversazioni possano servire a migliorare i modelli. È una scelta tua, sta nelle impostazioni sulla privacy, e vale la pena guardarla una volta invece di scoprirla fra un anno. Ci torniamo per bene nel modulo 14, dove si parla di cosa entra e cosa non deve entrare.
- La chat in incognito. Esiste una modalità per le conversazioni che non devono lasciare traccia: non finiscono nell'elenco e non alimentano quello che Claude si ricorda di te. Sapere che c'è, il primo giorno, basta.
- La memoria fra una conversazione e l'altra. Claude può ricordarsi delle cose che gli dici, da una chat all'altra. È comoda e si governa — si vede, si corregge, si cancella. Modulo 5.
Come non perdere le conversazioni
Dopo due settimane la barra laterale è un elenco lungo di titoli generati in automatico, e ritrovare «quella volta che avevamo sistemato il preventivo» diventa una caccia. Due abitudini da prendere subito, che costano due secondi: rinomina le conversazioni che pensi di riaprire, e ricordati che si possono cercare per parola invece che scorrere.
Un lavoro che torna — un cliente, il condominio, la tesi — non merita una conversazione ma un progetto, che è una stanza dove il contesto ti aspetta già. Non serve saperlo fare adesso: serve sapere che quando la stessa cosa la stai rispiegando per la terza volta, esiste il posto giusto dove metterla (modulo 5).
Prova adesso10-25 minuti
Non cancellare questa conversazione: la riprenderemo nella prossima lezione per vedere come si continua un discorso.
Verifica di fine lezione
Dove ritrovi domani la conversazione di oggi?
Da quale piano conviene partire?
In questa lezione non troverai i prezzi dei piani. Perché?
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