La prima conversazione utile

2 min di lettura · aggiornata il 20 agosto 2026

La qualità di quello che Claude ti restituisce dipende quasi tutta da quello che gli dai. Non servono formule magiche: serve dargli il contesto che daresti a un collega capace ma appena arrivato, che non sa niente di te.

Vago

Scrivimi una mail per il capo.

Con contesto

Scrivi una mail al mio responsabile per chiedere due giorni di ferie il 3 e 4 settembre. Tono cordiale ma professionale; siamo in buoni rapporti. Accenna che ho già riorganizzato i turni con i colleghi.

La prima versione costringe Claude a inventare tutto: destinatario, motivo, tono. La seconda gli dà i fatti e le scelte già prese: a lui resta solo la scrittura, che è la parte che fa meglio.

Un modello da riusare
Sei il mio assistente di scrittura. Devo scrivere [cosa] per [chi]. Obiettivo: [cosa voglio ottenere]. Tono: [formale / cordiale / diretto]. Fatti da includere: [elenco]. Scrivi una prima bozza, poi chiedimi cosa manca.

Sostituisci le parentesi quadre. L'ultima riga — «poi chiedimi cosa manca» — trasforma un dettato in una collaborazione.

Consiglio

Non ricominciare da capo se la risposta non ti piace: rispondi indicando cosa cambiare («più corta», «meno formale», «aggiungi X»). Iterare è più veloce e Claude tiene il filo.

Prova adesso

Verifica di fine lezione

  1. La risposta di Claude non ti convince. La mossa migliore?

  2. Cosa rende «buona» una richiesta?

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