Il primo incarico

2 min di lettura · aggiornata il 20 agosto 2026

Un incarico si avvia in tre mosse: scegli su cosa lavorare (una cartella, dei documenti), scrivi cosa vuoi ottenere, e decidi quanto lasciarlo libero. Le prime due le conosci già — sono la ricognizione e il mandato del modulo 8. La terza è nuova, e la vediamo nella prossima lezione.

La regola d'oro del primo incarico è la stessa di ogni delega: falla su qualcosa di reversibile. Una cartella di copie, un lavoro che se viene male non fa danni, un risultato che sai giudicare a colpo d'occhio. Non perché ci si debba aspettare disastri, ma perché la prima volta devi guardare COME lavora, e per guardare bene bisogna essere tranquilli.

Un mandato che non lascia buchi
Lavora nella cartella [nome]. Obiettivo: [il risultato che voglio in mano].

Come mi aspetto il risultato: [formato, dove va salvato, come si chiama].
Regole: non cancellare niente — se qualcosa va tolto, spostalo in «da-controllare»; se un dato non è leggibile segnalalo invece di indovinarlo.
Quando hai finito: dimmi cosa hai fatto, cosa hai lasciato indietro e cosa devo verificare io.

Le ultime due righe valgono metà del mandato: sono quelle che trasformano «ho finito» in un lavoro consegnato con la sua verifica.

Come si presenta un incarico ben avviato: il mandato in cima, e sotto le domande sulle ambiguità vere — non richieste generiche di chiarimento.

Questa lezione fa parte del corso completo

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