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Il workflow di studio

4 min di lettura · esercizio 10-20 minuti · aggiornata il 20 agosto 2026

Terzo workflow: imparare — per un esame, un concorso, una certificazione, o il corso obbligatorio del lavoro. Qui Claude non è un assistente: è un tutor privato instancabile. E il flusso che funziona è l'opposto di quello che viene istintivo: non «riassumimi tutto», ma un ciclo di comprensione e verifica.

  1. La mappa. Materiale allegato (dispense, capitolo, slides) e prima domanda: «fammi la mappa: gli argomenti, come si collegano, e dove stanno le cose che di solito fregano agli esami».
  2. La comprensione, un pezzo per volta. «Spiegami [il pezzo] partendo da ciò che so già: [cosa sai]». E il test di Feynman al contrario: «ora te lo rispiego io — dimmi dove sbaglio».
  3. L'interrogazione. «Interrogami come farebbe il professore: una domanda alla volta, incalza sulle risposte vaghe, e non dirmi la risposta finché non ci ho provato».
  4. Il ripasso mirato. «Dalle interrogazioni fatte: su cosa sbaglio di più? Fammi il piano di ripasso solo su quello». Si ripassa il debole, non il già saputo.

Questa lezione fa parte del corso completo

Il corso è scritto per intero — 82 lezioni, tutti i moduli — ed è in collaudo: quello che manca non sono le lezioni, è l'apertura della vendita.

Intanto le 30 lezioni della prima parte si leggono per intero, gratis e senza account.

Leggi le gratuite: l'account tiene il segno