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L'anatomia di un workflow

4 min di lettura · esercizio 10-20 minuti · aggiornata il 23 agosto 2026

Hai imparato tante tecniche; un workflow è quando smettono di essere tecniche e diventano il modo in cui una cosa si fa, sempre uguale, senza doverci pensare. La differenza tra «so usare Claude» e «il lunedì il report si fa così» è tutta qui.

Un workflow che regge ha tre pezzi. L'innesco: il momento o l'evento che lo fa partire («arriva una recensione», «è venerdì», «finisce il sopralluogo»). La ricetta: i passi, sempre quelli, coi loro prompt e le loro skill. Il controllo: cosa verifichi TU prima che il risultato esca verso il mondo.

Schema dei tre pezzi di un workflow — innesco, ricetta, controllo — con l'uscita d'emergenza che si stacca dal flusso
I tre pezzi in fila, e il quarto che si stacca. Non è una schermata: è lo schema da tenere davanti mentre ti scrivi il tuo. Il controllo è in verde perché è l'unico pezzo che non si delega.

Questa lezione fa parte del corso completo

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