Lavorare in un'altra lingua
È il lavoro più quotidiano di tutti e quello di cui non parla nessuno: la documentazione che esiste solo in inglese, il fornitore estero che risponde in un inglese approssimativo quanto il tuo, il manuale della macchina nuova, il modulo da compilare, la mail che deve uscire dall'Italia.
La differenza con un traduttore automatico è tutta qui: un traduttore traduce parole. A Claude puoi dire chi legge, a che serve, e cosa non deve succedere — e sono quelle tre cose a decidere se la traduzione funziona o se è corretta e inservibile.
Tradurre per qualcuno, non tradurre e basta
Traduci questa mail in inglese.
Questa mail va a un fornitore tedesco che lavora in inglese, come me: nessuno dei due è madrelingua. Deve capire che il ritardo è un problema serio, senza che io suoni aggressivo — con loro il rapporto è buono e voglio tenerlo. Inglese semplice, frasi corte, niente modi di dire.
«Niente modi di dire» sembra un dettaglio ed è la richiesta che salva più mail: un'espressione idiomatica perfetta arriva a un lettore non madrelingua come un rumore, o peggio come una sfumatura che non intendevi. E «frasi corte» non è impoverire — fra due non madrelingua è l'unico registro che non genera equivoci.
Le parole che non vanno tradotte
Ogni mestiere ha parole che devono restare come sono: nomi di prodotto, codici, sigle, ruoli aziendali, termini di legge che in un'altra lingua non esistono. Tradotte con criterio diventano irriconoscibili — e chi legge non ha modo di sapere che stai parlando della stessa cosa. Vanno elencate prima, non corrette dopo.
Traduci il testo qui sotto in [lingua]. Chi legge: [chi è, se è madrelingua o no, che rapporto ho con lui]. A cosa serve: [informare, sollecitare, scusarsi, chiedere un'offerta]. Registro: [formale / cordiale], frasi corte, niente modi di dire. NON tradurre queste, lasciale identiche: [nomi di prodotto, codici, sigle, ruoli]. Alla fine, segnalami separatamente: le parole che non avevano un equivalente e come le hai rese, e qualunque punto in cui il testo italiano era ambiguo e hai dovuto scegliere un'interpretazione. --- [il testo]
L'ultima richiesta è la parte che vale: i punti in cui ha dovuto scegliere sono esattamente quelli in cui una traduzione può tradirti, e sono gli unici che devi rileggere davvero.
Il verso più frequente: leggere, non scrivere
Nella pratica capita molto più spesso di dover capire che di dover scrivere. E lì l'errore è chiedere la traduzione: di un manuale da quaranta pagine tradotto ci fai poco, perché il problema non era la lingua — era trovare la cosa che ti serve. Chiedi quella.
Ti allego [il documento], che è in [lingua]. Non tradurmelo tutto. Dimmi in italiano: - di cosa parla, in tre righe; - cosa devo fare io, se c'è qualcosa che mi tocca; - se c'è qualcosa che mi obbliga, mi vincola o ha una scadenza; - cosa NON è scritto ma uno si aspetterebbe di trovarci. Per ogni punto importante riporta anche la frase originale, così posso confrontarla.
L'ultimo punto dell'elenco — cosa manca — è quello che nessuno chiede e che su contratti e garanzie vale più di tutto il resto.
Il controllo che costa dieci secondi: «adesso ritraduci in italiano quello che hai scritto, letteralmente, senza migliorarlo». Se torna indietro qualcosa di diverso da quello che intendevi, il problema è nella traduzione e lo vedi prima di premere invio. Funziona perché la ritraduzione letterale non nasconde le scelte: le espone.
Una traduzione che si legge bene può essere sbagliata proprio sul termine che contava. Su contratti, condizioni di garanzia, schede di sicurezza e istruzioni tecniche, il rischio non è nella prosa: è in una parola sola. Fatti sempre riportare l'originale accanto ai punti che decidono qualcosa — e se quella parola vale dei soldi, falla guardare a qualcuno che quella lingua la lavora.
Prova adesso
Se non ti viene in mente nessun documento, guarda le istruzioni di qualcosa che hai comprato: quasi sempre la versione italiana è più corta di quella inglese, e la differenza è interessante.
Verifica di fine lezione
Perché dire che il destinatario non è madrelingua cambia la traduzione?
Perché elencare prima le parole da non tradurre?
Hai un manuale di quaranta pagine in inglese e ti serve una cosa sola. Che chiedi?
A cosa serve «ritraduci in italiano, letteralmente, senza migliorarlo»?
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