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Modelli, token e il conto della spesa

4 min di lettura · esercizio 10-20 minuti · aggiornata il 20 agosto 2026

Dalla chat non lo vedevi; dall'API la scelta è tua: QUALE Claude chiamare. I modelli vengono in famiglie con caratteri diversi — ci sono i piccoli velocissimi ed economici (la famiglia Haiku), i medi equilibrati (Sonnet), i grandi per i compiti difficili (Opus, e sopra ancora i modelli di punta). I nomi e i numeri di versione cambiano nel tempo; i caratteri delle famiglie restano.

Il criterio di scelta è il compito, non il prestigio: classificare una segnalazione in tre categorie è un lavoro da modello piccolo — farlo col modello di punta è pagare un notaio per timbrare fotocopie. La differenza di prezzo tra famiglie è di parecchie volte: sul volume, sceglierne una sbagliata si vede in bolletta.

Schema del conto dei token: una barra lunga per quello che entra — istruzioni, documenti, conversazione — e una corta per la risposta che esce, con l'uscita che costa di più per token
Le due sorprese della prima bolletta, in una figura: quello che mandi si paga anche lui, ed è la parte grossa; e a ogni chiamata la conversazione riparte da zero, quindi lo storico lo rispedisci tu.

Questa lezione fa parte del corso completo

Il corso è scritto per intero — 82 lezioni, tutti i moduli — ed è in collaudo: quello che manca non sono le lezioni, è l'apertura della vendita.

Intanto le 30 lezioni della prima parte si leggono per intero, gratis e senza account.

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